Sono dati ormai noti che la metà dell'energia consumata in Europa è ottenuta da combustibili fossili importati, e che l'energia prodotta in questo modo provoca l'emissione di considerevoli quantità di CO2, vale a dire il più importante gas a effetto serra ritenuto responsabile del cambiamento climatico in atto sul nostro pianeta. Già dal 1997 la Comunità Europea, siglando il Protocollo di Kyoto, si è impegnata a ridurre il fabbisogno di energia e, conseguentemente, le emissioni di gas serra, mettendo in atto provvedimenti legislativi per incentivare il risparmio energetico e l'ottimizzazione delle efficienze in tutti i settori interessati dal consumo di energia. La Commissione Europea ha lanciato una nuova campagna per un utilizzo efficace dell'energia che si prefigge di ridurre entro il 2020 il consumo annuale di energia primaria del 20%, elevando nel contempo al 20% l'impiego delle fonti rinnovabili e riducendo del 20% le emissioni di CO2.
Attualmente la Commissione Europea sta lavorando per l'implementazione della Direttiva 2005/32/CE EUP su prodotti che utilizzano energia. Avremo quindi l'etichettatura dei prodotti nelle varie configurazioni di sistema, per il raggiungimento dei migliori rendimenti globali dell'impianto.