Incentivo 50% (ex 36%)

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Procedura di attivazione incentivo 50% (ex 36%) per interventi di ristrutturazione edilizia.

La Legge 28/12/2015 n° 208 (Legge di stabilità 2016), con l’art. 1 commi 74 – 87 e 88, ha prorogato la detrazione fino al 31/12/2017.

PAGAMENTO CON BONIFICO
Per poter accedere della detrazione del 50%, le spese devono essere obbligatoriamente pagate con bonifico “tracciabile”, da cui risultino:
– causale del versamento
– codice fiscale del beneficiario della detrazione
– numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato
L’assenza di questi elementi in fattura preclude l’accesso alla detrazione.
Antecedentemente alle ultime disposizioni,  si permetteva al contribuente di integrare il bonifico privo di questi dati, comunicandoli alla banca o alle poste, mentre ora, come indicato da chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, per non perdere il bonus, è permesso al contribuente di rifare il pagamento con un nuovo bonifico bancario o postale in cui indichi correttamente i dati richiesti; quindi dovrà farsi restituire il primo pagamento dall’impresa.

IL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE
– Dal 14 maggio 2011 è stato abolito l’obbligo  di spedire la comunicazione al centro operativo delle Entrate di Pescara, richiesta per il 36%. E’ stato precisato dall’Agenzia delle Entrate, con apposita circolare,  che si può avere la detrazione per i lavori iniziati nel 2011 – anche prima del 14 maggio – anche se non è stata inviata la comunicazione, a patto che in Unico e nel 730 siano indicati i dati catastali dell’immobile
– Lo stesso chiarimento ora vale anche per il 50%

LA MANODOPERA IN FATTURA
– Dal 14 maggio 2011 è stato abolito l’obbligo di indicare in modo distinto il costo della manodopera nelle fatture – dettato a pena di decadenza, almeno per le fatture di saldo lavori. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, la soppressione vale anche per le spese fatturate prima di questa data, compresi gli anni precedenti
– La stessa semplificazione ora vale anche per il 50%

L’AUTOCERTIFICAZIONE
– Tra i documenti che il contribuente deve conservare, c’è anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000) in cui si indichi la data di inizio lavori e si attesti che gli interventi sono agevolabili anche se non necessitano di titolo abilitativo
– L’Agenzia delle Entrate chiarisce che questa dichiarazione serve solo se, per i lavori, la normativa edilizia non prevede alcun titolo abilitativo, compresa la comunicazione in carta libera al Comune. Di fatto la dichiarazione va fatta solo per l’attività edilizia libera

LAVORI IN CONDOMINIO
– In caso di lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, il singolo condòmino può beneficiare della detrazione anche se ha solo la certificazione dell’amministratore di condominio, con cui questi attesta: 1) di aver adempiuto tutti gli obblighi previsti per la detrazione; 2) di essere in possesso della documentazione originale; 3) la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione
– La documentazione originale indicata, sarà conservata dall’amministratore
– Nella dichiarazione dei redditi, i condòmini devono solo indicare il codice fiscale del condominio; i dati catastali sono riportati dall’amministratore nel quadro AC

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